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Revamping e repowering FV: il Testo Unico 2026 e la procedura DILA semplificata

Il D.L. Energia 2025 e il Testo Unico FER hanno abbattuto le barriere burocratiche per il revamping e il repowering: DILA per +20% di potenza, Tariffa Premio GSE sull'energia aggiuntiva, integrazione BESS agevolata. Guida per asset manager e IPP.

Il contesto: perché ammodernare nel 2026

Il parco fotovoltaico italiano installato durante l'epoca dei Conto Energia (2007-2013) ha oggi 13-19 anni di esercizio: moduli che hanno perso 10-15% di efficienza, inverter di prima generazione fuori produzione, performance ratio in calo. Allo stesso tempo, la priorità europea di decarbonizzazione e l'esigenza di evitare ulteriore consumo di suolo agricolo hanno fatto del revamping e del repowering una leva strategica per aumentare la produzione FER nazionale senza nuove autorizzazioni di siti greenfield.

Le semplificazioni del D.L. Energia 2025 e del successivo Testo Unico FER hanno abbattuto le barriere burocratiche, rendendo conveniente intervenire anche su impianti di taglia media e piccola.

Il Testo Unico FER e cosa cambia

Il Testo Unico FER (Fonti Energia Rinnovabile) e i decreti correlati del biennio 2025-2026 hanno introdotto tre cambi sostanziali per gli interventi su impianti esistenti:

  • Procedura DILA: dichiarazione asseverata che permette avvio lavori praticamente immediato per interventi entro il 20% di incremento di potenza e senza modifica dell'area di ingombro.
  • Tariffa Premio GSE sull'energia incrementale prodotta a seguito di repowering qualificato.
  • Integrazione obbligatoria del BESS nei nuovi iter autorizzativi per FER, con sportello agevolato per gli accumuli abbinati a impianti esistenti in fase di revamping.

La procedura DILA in dettaglio

La Dichiarazione di Inizio Lavori Asseverata è applicabile quando si soddisfano contestualmente i seguenti requisiti:

  • Incremento di potenza ≤ 20% rispetto alla potenza autorizzata.
  • Nessuna modifica dell'area di ingombro dell'impianto.
  • Mantenimento dell'attuale punto di connessione alla rete.
  • Asseverazione tecnica firmata da progettista abilitato.
  • Assenza di nuovi vincoli paesaggistici o ambientali rispetto all'autorizzazione originaria.

La presentazione avviene tramite portale del Comune o della Regione (variabile per territorio): l'avvio dei lavori è possibile dalla data di protocollazione della dichiarazione, salvo richieste di integrazione che devono essere notificate entro 30 giorni.

Tariffa Premio GSE sull'energia aggiuntiva

Per gli impianti che effettuano repowering qualificato il GSE riconosce una tariffa premio sulla quota di energia incrementale prodotta. Il calcolo si basa sulla differenza tra:

  • la produzione post-intervento effettivamente misurata, e
  • la produzione baseline media degli ultimi anni di esercizio precedenti il repowering (al netto della normale curva di degrado).

La tariffa premio è particolarmente interessante per impianti già in incentivo Conto Energia: la parte di energia originaria continua a percepire la tariffa Conto Energia residua, mentre la quota incrementale percepisce la tariffa premio. La separazione richiede contatori dedicati o algoritmi di allocazione validati dal GSE.

Integrazione di BESS in fase di revamping

L'aggiunta di un sistema di accumulo nell'occasione del revamping è praticamente sempre la leva di valore più alta. Tre i motivi:

  1. Costi marginali ridotti: cantiere, progettazione, asseverazione e oneri di iter sono già attivi per il revamping.
  2. Capacity Market Terna: dal 2025 il meccanismo riconosce remunerazione aggiuntiva per accumuli aggregati che forniscono servizi di rete.
  3. Spegnimento dello Scambio sul Posto: il vecchio meccanismo SSP è in fase di chiusura definitiva e l'accumulo fisico diventa essenziale per massimizzare il valore dell'energia autoprodotta.

Casi tipici e dimensionamento

Impianto C&I 500 kWp del 2012

Sostituzione moduli in classe degrado > 15%, sostituzione inverter centralizzato con stringa, repowering moderato a 580 kWp (+16%, dentro soglia DILA), aggiunta BESS 200 kWh per peak-shaving. Iter: DILA, avvio cantiere entro 30 giorni dalla protocollazione. Investimento: ~280k €. Payback: 5-6 anni considerando tariffa premio GSE + risparmio bolletta + servizi BESS.

Parco a terra 5 MWp del 2010

Repowering a 6 MWp con moduli bifacciali su tracker monoassiali, mantenendo lo stesso recinto, sostituzione integrale inverter, aggiunta BESS 2 MWh per arbitraggio MSD. Iter: DILA + qualifica GSE per tariffa premio. Investimento: ~3,2 mln €. Payback: 6-7 anni includendo Capacity Market e MSD.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Qual è la differenza tra revamping e repowering?
Il revamping è l'ammodernamento di un impianto FV esistente che mantiene la potenza nominale: sostituzione di moduli e inverter giunti a fine vita o danneggiati, senza incremento di potenza. Il repowering invece è il potenziamento dell'impianto, con incremento della potenza nominale grazie a moduli più efficienti, configurazioni più dense, eventuale ampliamento dell'area. Il primo serve a estendere la vita utile, il secondo a massimizzare la produzione mantenendo lo stesso punto di connessione e gli stessi diritti acquisiti.
Cos'è la DILA e quando si applica?
La DILA (Dichiarazione di Inizio Lavori Asseverata) è la procedura semplificata introdotta dal Testo Unico FER 2025/2026 per gli interventi di revamping e repowering di impianti FV esistenti. Si applica quando l'intervento non modifica l'area di ingombro dell'impianto e l'incremento di potenza è contenuto entro la soglia del 20% rispetto alla potenza autorizzata. Permette l'avvio dei lavori in tempi sostanzialmente immediati dopo la presentazione, in luogo della precedente Autorizzazione Unica.
Chi può accedere alla Tariffa Premio GSE sull'energia aggiuntiva?
Il GSE riconosce una tariffa premio sull'energia incrementale prodotta a seguito di interventi di repowering qualificati su impianti già in esercizio (in particolare quelli con incentivo Conto Energia residuo), purché l'intervento rispetti i requisiti tecnici previsti e non snaturi la configurazione originaria. La tariffa è calcolata sulla differenza tra la produzione post-intervento certificata e la produzione baseline media degli ultimi anni di esercizio. Pentasolar gestisce la qualifica GSE e la rendicontazione annua.
Il revamping si può fare mantenendo l'incentivo Conto Energia?
Sì, ma con regole stringenti. La sostituzione di moduli e inverter è ammessa per ripristinare la funzionalità dell'impianto senza perdere l'incentivo, purché si rispettino le linee guida GSE su tipologia di componenti e tracciabilità. Per il repowering invece la quota incrementale di energia è esclusa dall'incentivo Conto Energia originario ma può accedere alla tariffa premio. La separazione dei flussi richiede contatori dedicati o algoritmi di allocazione approvati dal GSE.
Quali vincoli paesaggistici restano in vigore con il Testo Unico?
Il Testo Unico ha semplificato gli iter ma non ha rimosso i vincoli di tutela. Per impianti in aree con vincolo paesaggistico, storico-artistico o all'interno di siti UNESCO resta necessaria l'autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza, anche se con tempistiche ridotte (45-60 giorni). Per il repowering oltre il 20% dell'area di ingombro o con modifica significativa della sagoma è ancora richiesta la PAS o l'Autorizzazione Unica.
Cosa cambia per il proprietario dell'impianto in termini di costi?
L'impatto economico positivo è triplice: (1) riduzione drastica dei costi e dei tempi di iter autorizzativo (DILA vs AU significa risparmiare 6-12 mesi e decine di migliaia di euro in oneri di pratica), (2) maggiore produttività dell'impianto post-intervento (in genere +15-30% per repowering significativi), (3) accesso alla tariffa premio GSE che migliora il payback dell'investimento di efficientamento.
Conviene aggiungere un BESS nell'occasione del revamping?
Quasi sempre sì. L'aggiunta di un BESS in fase di revamping è ottimizzata da diversi fattori: (1) si sfrutta la presenza già contrattualizzata di squadre di cantiere e progettisti, (2) si riduce il costo unitario di installazione, (3) il BESS apre alla partecipazione al Capacity Market Terna e al mercato dei servizi di dispacciamento (MSD), generando un nuovo flusso di ricavi. Per impianti C&I sopra 500 kW il BESS è praticamente sempre la leva di valore aggiuntivo più alta.

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